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domenica 2 maggio 2010

La Festa di San Giuseppe Artigiano a Campobasso

Un passaggio della "lettera alla città" dell'Arcivescovo; la mancata uscita della Processione in onore di San Giorgio, Patrono della città. Tanto era bastato per consumare una incomprensione tra il Sindaco di Campobasso ed il Pastore della Chiesa locale. Dissapori riecheggiati con ampio risalto sulla stampa locale. Il Foglio Notizie riporta di seguito la testimonianza di quanto avvenuto ieri in occasione della Festa di San Giuseppe Artigiano. 

«Ieri sera (1° maggio) al termine della Celebrazione Eucaristica in onore di San Giuseppe Artigiano, Mons. Bregantini e Gino Di Bartolomeo si sono abbracciati con grande gioia dei numerosissimi fedeli presenti.
«I due si erano già incontrati al termine della processione per le strade del quartiere e nella piazza dove era stato allestito il palco per la festa della sera; erano poi rientrati nella Chiesa di San Giuseppe Artigiano dove l'Arcivescovo aveva presieduto la celebrazione Eucaristica.
«Prima della benedizione finale da parte dell'Arcivescovo, il parroco Don Vittorio Perrella nel ringraziare i fedeli e quanti si erano spesi nell'organizzazione delle manifestazioni in onore del santo, aveva espresso la soddisfazione nella “presenza” e della “vicinanza” del Sindaco. Da qui ha preso avvio l'episodio narrato. L'Arcivescovo, infatti, lasciato l'altare e avvicinatosi all'ambone, sottolineando i suoi inizi operai (si festeggiava la giornata dedicata al lavoro) ha rimarcato che le divisioni non portano a nulla e fanno solo male a tutti, senza distinzioni, mentre possono far bene solo a chi si “ciba” di pettegolezzi. Il Sindaco di Campobasso, Gino Di Bartolomeo a quel punto si è alzato ed è andato incontro a Mons. Bregantini: i due si sono dati un caloroso abbraccio e in chiesa è risuonato un fragoroso e lungo applauso tra la gioia e la commozione di tutti.
«Dopo la benedizione finale, di nuovo, l'Arcivescovo e il Sindaco, davanti all'altare, si sono riabbracciati. Cosa si sono detti non è dato saperlo, certo è l'avvio di un chiarimento da tutti desiderato e benedetto che porta solo il bene alla nostra città di Campobasso.»


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venerdì 23 aprile 2010

Lettera dell'Arcivescovo in occasione della Festa di San Giorgio

L’arcivescovo mons. GianCarlo Bregantini ha inviato alla città di Campobasso un Messaggio in forma di “lettera”, in occasione della festività di san Giorgio, patrono di Campobasso. 


Carissimi fratelli e sorelle, 
vi Scrivo con tanta emozione nel cuore mio, per la festa patronale della città. Quasi una paterna “lettera alla città”! 
È una festa sempre più sentita. Più gustata, più amata. Perchè ci si rende conto che fa parte della nostra storia. È la festa di tutti. 
Perchè Giorgio è il “grande martire”, come lo chiama la Chiesa d’Oriente. Ed anche oggi ci insegna tante cose. 
Rincorre anche oggi sulle nostre mura, tra le nostre case il grido del 1200: «È san Giorgio che ci difende; è san Giorgio che ci salva!». È un vero grido di liberazione, un inno di Pasqua! 
E mi piace sintetizzarlo in uno stile di vita: «Non lasciarti vincere dal male, ma vinci, con il bene, il male»!
Quel drago che san Giorgio ha coraggiosamente affrontato e vinto anche oggi riappare sulle nostre mura e insidia le nostre case. Lo possiamo intravedere in precisi atteggiamenti. 
Drago è l’egoismo, quando mettiamo in primo luogo, in tanti momenti, i nostri interessi personali, prima di quelli sociali. Quando si uccide il Bene Comune. È quel drago terribile che crea le gelosie e invidie! Quando non si lavora a squadra. Quando le nostre “reti” sociali, a difesa dei piccoli e dei poveri, si spezzano! 
Drago è quella sottile permalosità che intuisco e che ci fa tutti soffrire. Quando perdi un amico, perchè gli hai detto la verità. Quando le nostre relazioni si fanno inautentiche, formali, deboli. E prevale il conformismo. 
Drago è quando i nostri giovani vivono le notti vuote per la mancanza di ideali forti, perchè non hanno più la passione del futuro. Quando i pub non hanno orari rispettati di chiusura. E si muore, sulla strada, all’alba! 
Drago è soprattutto la droga! Quasi un sottile gioco di parole, nel gioco misterioso delle sillabe. Sta uccidendo i nostri giovani, come ieri il drago divorava le fanciulle nella leggenda. Occorre un grosso lavoro a rete. Specie dalle famiglie colpite, come già si sta vedendo. 
Drago per i nostri giovani, già formati e laureati, è la precarietà, con cui purtroppo sono accolti nel mondo del lavoro. È un forte monito per chi guida le sorti politiche del nostro paese, specie al Sud. Ma non solo il livello legislativo va cambiato. Anche lo stile. I nostri giovani si dispiacciono anche per come sono trattati: con arroganza, con durezza, dall’alto in basso, senza dignità! 
La disponibilità di denaro non giustifica nulla, ma richiede uno stile maggiore di servizio! 
Un imprenditore deve essere un servitore. 
Drago è poi l’insidia speculativa che rischia di prendere la nostra città. Ci sono aree che devono restare ad utilizzo della nostra gente. Per spazi verdi, per la gioia di tutti. Le scelte siano sagge! 
Ma allora, con quali forze si può vincere il male con il bene? 
Si metta sempre il bene di tutti prima di quello personale! 
Le scuole siano sempre sicure, come si sta coraggiosamente facendo. Ma soprattutto siano piene di ideali alti, coraggiosi, puliti; siano capaci di edu care alla cooperazione, al lavoro insieme. Accanto alla qualità e competenza, le scuole diano corresponsabilità e flessibilità, aperte all’integrazione con i ragazzi stranieri, che diventano risorsa e non paura! 
I nostri ospedali siano sempre di qualità, coltivata e rafforzata con ogni mezzo. Capaci anch’essi di un bel lavoro in rete!
Ma sarà soprattutto la forza della fede a darci quel coraggio che ha avuto san Giorgio. 
Una fede alimentata dalla preghiera, insieme, in famiglia. 
A cominciare dalla preghiera alla Madonna dei Monti, nell’imminente Mese di maggio. 
Grazie del vostro ascolto. Dio vi benedica tutti.

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sabato 17 aprile 2010

Festa di San Giorgio a Campobasso

FESTA DI S. GIORGIO
Patrono della Città di Campobasso
23 aprile 2010



Programma


20, 21 e 22 aprile 2010 
ore 18.30: (Chiesa di S. Giorgio) S. Rosario, Vespri e S. Messa.


23 aprile 2010
ore 08.30: (chiesa di S. Giorgio) S. Messa.
ore 11.30: (chiesa di S. Giorgio) S. Messa presieduta da d. Vittorio Perrella, Vicario Foraneo. Segue breve Processione con la statua del Santo verso la Cattedrale, ove viene collocata per la S. Messa solenne delle ore 17.00.
ore 17.00: (Cattedrale) Solenne Concelebrazione Eucaristica, presieduta dall’Arcivescovo p. Giancarlo Bregantini, animata dai Cori di Voci Bianche “Maitrise De Seine Maritime di Yvetot (Rouen – Francia) e “Cœli Lilia” di Campobasso.
Segue la Processione del Santo Patrono per le vie principali della Città, accompagnata dal Gruppo Bandistico “Città di Rutigliano”.


Al rientro nella chiesa di S. Giorgio, seguono:
- Fuochi pirotecnici
- Concerto di Musica Sacra del Coro Polifonico Femminile “Samnium Concentus”.


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