LA VITA DEI GRUPPI, DELLE ASSOCIAZIONI E DEI MOVIMENTI DI FEDELI LAICI
Visualizzazione post con etichetta GianCarlo Maria Bregantini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta GianCarlo Maria Bregantini. Mostra tutti i post
martedì 12 marzo 2013
venerdì 15 febbraio 2013
COMUNICATO STAMPA 13 FEBBRAIO 2013
Prot. Int13-02
COMUNICATO STAMPA
A tutti gli organi di informazione
Campobasso. Beato chi in Lui si rifugia(salmo 2).
Si è svolto nella serata di ieri, presso l’auditorium Celestino V, del Centro Pastorale diocesano, il confronto con i candidati alla Presidenza della Regione Molise e i Candidati alla Camera e Senato per le prossime Elezioni Regionali e Politiche del 24 e 25 febbraio 2012. Un confronto ed un dialogo senza pari quello tra laici e Chiesa, nel segno della mitezza evangelica e della piena partecipazione.«Un Grazie a tutti i candidati che hanno partecipato e sono intervenuti con chiarezza di stile per presentare ciascuno i propri contenuti, in linea con le indicazioni espresse, negli otto punti tematici, dalla Consulta per le Aggregazioni Laicali – nelle conclusioni di mons. Bregantini - Grazie a tutti i candidati per la viva partecipazione, grazie per l’ amore verso il territorio, il lavoro, i giovani, l’ambiente, l’inclusione degli immigrati, le piccole imprese anche se, è mancato il riferimento al tema delle carceri “luogo dei diritti negati”!».
Nella ouverture della serata non sono mancati la preghiera di affidamento, né una speciale preghiera per il Santo Padre Benedetto XVI in questo “particolare “ momento della rinuncia al ministero petrino, ma denso di Fede.
Compostezza e mitezza hanno caratterizzato la serata nel segno dell’unità, insolita rispetto ai consueti climi accesi preelettorali.
Un clima sereno ed un invito, quello del’arcivescovo di Campobasso alla saggezza, attraverso la lettura conclusiva del Salmo 2: “E ora siate Saggi, o sovrani; lasciatevi correggere, o giudici della terra (…)
Beato chi in Lui si rifugia”.
Hanno moderato la serata, Mario Ialenti e Gilda Fantetti rispettivamente direttore dell’ufficio diocesano per la Pastorale del Turismo e responsabile per la Consulta delle Aggregazioni Laicali.
Gli otto punti: Lavoro, Occupazione giovanile, Sanità, Aree interne e Trasporti, Istruzione e Cultura, Famiglia e Disabilità, Aziende in crisi - Piccole e Medie imprese (risorse del Territorio), Immigrazione-Inclusione, sono stati illustrati da Marina De Castro e Leo Leone.
Stimolante è stato anche l’intervento dal mondo della scuola con Rossella Gianfagna, preside del IV circolo didattico di Campobasso che, attraverso una video realizzato con le insegnanti, ha divulgato un messaggio positivo sull’avanguardia delle scuole molisane, ma che, per essere tali, devono avere un “forte sostegno” da parte di chi governa. Le risorse umane ci sono, ma le strutture ed il sostegno devono essere adeguate!
Per un Molise dal cuore nuovo che guarda un’Europa nuova!
Tutti i candidati, Roberto Colella, Antonio De Lellis, Antonio Federico, Paolo Frattura, Michele Iorio, Massimo Romano (per la Presidenza della Regione Molise) e Michele Scasserra (Camera), Franco Valente (Senato), Franco Giorgio Marinellli (Senato) e numerosi candidati dei listini, hanno aderito all’invito promosso dal mondo laico della Diocesi e dal Presule di Campobasso-Bojano mons. Giancarlo Bregantini accogliendo anche la proposta, a fine serata, di ripetere gli incontri anche dopo le elezioni per un cammino e dialogo comuni. Ciascuno, nel pieno rispetto del tempo riservato, ha illustrato, in sintonia con le otto tematiche, e dagli stimoli provocati dai vari ambiti, la specificità del proprio programma di Governo futuro puntando l’attenzione al lavoro, ai giovani, alla famiglia, al territorio ed alla sua sostenibilità, alla promozione della cultura. Tematiche sostenute da un principio inviolabile che è quello dell’etica sorretta dalla spiritualità. Forza e fede, due espressioni che si radicano nella volontà totalitaria di programmi che, aldilà dei programmi elettorali, pongono al centro di ogni dimensione ed ambito, la Persona.
Ed è proprio la persona che, dotata di ragione e di fede, può contribuire con la propria coscienza a farsi promotrice del dialogo e del confronto ed insieme dell’incontro che promuove la Persona, la democrazia e i valori irrinunciabili della Fede, che salva!
L’Addetto Stampa
venerdì 8 febbraio 2013
Comunicato Stampa
Prot. Int - 8-02
A tutti gli organi di informazione
A tutti gli organi di informazione
Campobasso. La Consulta diocesana per le Aggregazioni Laicali in collaborazione con l’arcidiocesi di Campobasso – Bojano, terrà un dialogo aperto con il mondo della Politica e tutti i candidati del territorio molisano. L’incontro, presieduto dall’arcivescovo di Campobasso - Bojano S.E. Mons. GianCarlo Bregantini, si terrà martedì 12 febbraio 2013 alle ore 18,00, presso l’auditorium Celestino V, in via Mazzini 80, Campobasso.
Il dialogo a confronto, aperto a tutti, candidati e cittadini liberi, avrà per tema le proposte operative dei programmi di ciascun candidato e le risposte credibili alle priorità ed alle attese dei cittadini, dei cattolici, laici e laici impegnati, in linea con i principi della Dottrina Sociale della Chiesa. Dallo slancio del documento alla Politica ”Dalla parte dei Miti”, con i cinque punti luce sulle questioni urgenti da affrontare, recentemente diffuso dalla diocesi di Campobasso –Bojano, e già a confronto e stimolo con i cinque candidati Presidenti alla Regione Molise, otto saranno gli spunti -guida, per le risposte alle attese dei cittadini:
- Il lavoro
- L’occupazione giovanile
- La sanità
- Le Aree interne e trasporti
- Istruzione e cultura
- Famiglia e disabilità
- Aziende in crisi - Piccole e Medie imprese (risorse del Territorio)
- Immigrazione-Inclusione
L’Addetto Stampa
lunedì 28 gennaio 2013
Preparazione al matrimonio e alla famiglia: una nuova agenda di orientamenti pastorali
"Sono in primo luogo i genitori...e quanti accompagnano i giovani nel loro cammino di fede, che hanno la missione preziosa di aiutare a interpretare e far maturare l'esperienza amorosa."
In particolare, gli itinerari di preparazione al matrimonio sono tanto più validi quanto più assumano il carattere di autentici percorsi di fede e trasmettano l'immagine di una Chiesa che accoglie.
Su queste premesse la CEI, attraverso la Commissione Episcopale per la Famiglia e la Vita, ha indicato, in un articolato documento, nuovi orientamenti pastorali sulla preparazione al matrimonio e la famiglia.
Il documento sarà illustrato dal Vescovo Mons. GianCarlo Bregantini in un incontro pubblico, organizzato dalla Pastorale Familiare Diocesana, rivolto ai presbiteri, agli sposi e ai laici impegnati nell'azione pastorale, che si terrà
Domenica 3 Febbraio p.v. alle ore 17.00
nella sala Celestino V° della Diocesi.
La Pastorale Familiare Diocesana
mercoledì 9 gennaio 2013
"Vi esorto a farvi costruttori di pace"
capaci di ridire all’uomo il suo valore come persona. In questa breve intervista, rilasciataci qualche attimo prima di partire per Lecce, dove si terrà la 45ª Marcia nazionale della Pace, l’arcivescovo di Campobasso, mons. GianCarlo Bregantini, ci insegna a guardare oltre i grandi problemi, che travagliano la nostra società. Nel suo impegno costante accanto ai poveri e ai lavoratori, il vescovo “proletario” della Chiesa italiana, la parola d’ordine è “sperare contro ogni speranza”, avere fiducia e mai“chiudere bottega”,e dichiarare fallimento. Il nuovo anno, intravisto con saggezza e positività dal pastore metropolita, tende ad avere il sapore della speranza che riaccende di vita anche la disponibilità ad andare incontro ad un cambiamento decisivo. Occorre leggere e rileggere, fino a “ruminare” queste parole rilasciate con spontaneità, al fine di assimilare e possedere in profondità il messaggio d’augurio da parte di mons. Bregantini a tutti i molisani.
Eccellenza, secondo lei, cosa dobbiamo lasciarci alle spalle e in che cosa invece dobbiamo perseverare alle soglie del 2013?
Il mio augurio è che nel nuovo anno si pensi più all’essere che al fare. La crisi ci ha interrogato a fondo in questo anno. Ora è giunto, a mio parere, il tempo di recuperare la forza della responsabilità. Nella certezza che Dio non è indifferente al nostro grido e alle nostre fatiche, dobbiamo credere che non ci sono strade senza via d’uscita. Tutto può essere guarito. Se ci diamo da fare, tutti insieme, per cambiare, migliorare e risanare le cose. Non disperdiamo le forze. Impieghiamole a favore del nostro futuro, creando alleanza e lavoro, perché tutti abbiano voce e pane. Contrastiamo le lusinghe del potere fine a se stesso. Torniamo, invece, alla scuola del bene comune.
Il mio augurio è che nel nuovo anno si pensi più all’essere che al fare. La crisi ci ha interrogato a fondo in questo anno. Ora è giunto, a mio parere, il tempo di recuperare la forza della responsabilità. Nella certezza che Dio non è indifferente al nostro grido e alle nostre fatiche, dobbiamo credere che non ci sono strade senza via d’uscita. Tutto può essere guarito. Se ci diamo da fare, tutti insieme, per cambiare, migliorare e risanare le cose. Non disperdiamo le forze. Impieghiamole a favore del nostro futuro, creando alleanza e lavoro, perché tutti abbiano voce e pane. Contrastiamo le lusinghe del potere fine a se stesso. Torniamo, invece, alla scuola del bene comune.
Qual è, secondo lei, il compito da assumere con urgenza per operare il cambiamento in positivo a livello sociale, oltre che moralmente?
Riporto alla memoria quello che dissi durante il mio primo anno qui, alla guida di questa amata arcidiocesi, rivolgendomi alla Vergine Maria:“Fa che nessuna lacrima resti dimenticata sul volto della gente del Molise e donami la grazia di star vicino a chi soffre, per asciugare quelle lacrime e ravvivare sempre la speranza in tutti!”. Il compito è farsi accanto a chi soffre, alleviare le angosce e le sofferenze, risolvere i disordini e le lacerazioni dei cuori, delle famiglie, della società, della politica. Creare occupazione. Non illudere e non emarginare più i giovani. Si deve arrivare a punti di incontro e con fiducia reciproca partecipare tutti insieme alla stabilità, all’unione, allo sviluppo della nostra terra. Nulla è più prezioso della comunione. Il mio auspicio per l’anno nuovo è che ci sia un rinnovo per riscoprire la fondamentale importanza di un progetto comune di crescita.
Riporto alla memoria quello che dissi durante il mio primo anno qui, alla guida di questa amata arcidiocesi, rivolgendomi alla Vergine Maria:“Fa che nessuna lacrima resti dimenticata sul volto della gente del Molise e donami la grazia di star vicino a chi soffre, per asciugare quelle lacrime e ravvivare sempre la speranza in tutti!”. Il compito è farsi accanto a chi soffre, alleviare le angosce e le sofferenze, risolvere i disordini e le lacerazioni dei cuori, delle famiglie, della società, della politica. Creare occupazione. Non illudere e non emarginare più i giovani. Si deve arrivare a punti di incontro e con fiducia reciproca partecipare tutti insieme alla stabilità, all’unione, allo sviluppo della nostra terra. Nulla è più prezioso della comunione. Il mio auspicio per l’anno nuovo è che ci sia un rinnovo per riscoprire la fondamentale importanza di un progetto comune di crescita.
Il suo augurio per questo 2013, fuori dai canoni tradizionali e da schemi scontati.
Rivolgo il mio augurio di buon anno a tutti i molisani da padre, da fratello, da amico, sottolineando però tre aspetti pratici. Vi auguro di non trascurare la bellezza del vostro patrimonio culturale, sociale e spirituale, di mantenere il vostro cuore incorrotto dalla dittatura dell’egoismo, evitando la corsa ad accumulare, ma piuttosto lasciandovi orientare dai valori della solidarietà e dalla cooperazione, di investire in coraggio e progetti di crescita concreta. Perché se la credibilità è una conquista, e il servizio la radice che esige attenzione agli ultimi, l’unità allora è una chiamata a cui non si può più rinunciare. Dio esaudisca le vostre preghiere ed effonda la sua luce specie su chi è chiamato a far progredire e rifiorire questa terra del Molise. In ultimo vi esorto a farvi costruttori di pace, a trasmetterla con la vita, nel quotidiano, perché è la pace che ci insegna ad accogliere dentro di noi il bisogno di esaltare e tutelare ciò che è buono.
Rivolgo il mio augurio di buon anno a tutti i molisani da padre, da fratello, da amico, sottolineando però tre aspetti pratici. Vi auguro di non trascurare la bellezza del vostro patrimonio culturale, sociale e spirituale, di mantenere il vostro cuore incorrotto dalla dittatura dell’egoismo, evitando la corsa ad accumulare, ma piuttosto lasciandovi orientare dai valori della solidarietà e dalla cooperazione, di investire in coraggio e progetti di crescita concreta. Perché se la credibilità è una conquista, e il servizio la radice che esige attenzione agli ultimi, l’unità allora è una chiamata a cui non si può più rinunciare. Dio esaudisca le vostre preghiere ed effonda la sua luce specie su chi è chiamato a far progredire e rifiorire questa terra del Molise. In ultimo vi esorto a farvi costruttori di pace, a trasmetterla con la vita, nel quotidiano, perché è la pace che ci insegna ad accogliere dentro di noi il bisogno di esaltare e tutelare ciò che è buono.
di Ylenia Fiorenza
Il Quotidiano del Molise
3 gennaio 2013
Iscriviti a:
Post (Atom)
-
La notte scorsa è tornato alla casa del Padre Don Armando Di Fabio . Per lunghissimi anni ha svolto il suo servizio di sacerdote nella Ch...
-
Biografia di Suor Nunziella Scopelliti Nunziella Scopelliti nasce a Messina, il 22 giugno 1948 , da Pasquale e Letteria Rizz...
-
"Con tutta te stessa ama Colui che per amor tuo tutto si è donato" S. Chiara d'Assisi Vestiti di Santa Chiara San...
