LA VITA DEI GRUPPI, DELLE ASSOCIAZIONI E DEI MOVIMENTI DI FEDELI LAICI
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mercoledì 6 marzo 2013
COMUNICATO STAMPA 06 MARZO 2013
COMUNICATO STAMPA
A tutti gli organi di informazione
Campobasso. L’arcidiocesi
di Campobasso –Bojano, nell’ambito del ciclo
di iniziative editoriali nelle Cattedrali di Campobasso e di Bojano,
nell’Anno della FEDE, “Incontri itineranti
con l’autore”, propone la presentazione del volume “Fede nella Chiesa?” di
Piero Stefani, biblista.
Sabato 9 marzo 2013 alle ore 18,00 presso l’Auditorium Celestino
V, in via Mazzini, 80 a Campobasso, sarà
presentato al pubblico, il libro “Fede
nella Chiesa?” edito dalla Morcelliana nella prestigiosa collana del Pellicano
rosso, nel 2011, alla presenza del biblista e parroco della cattedrale della
Ss. Trinità di Campobasso, don Michele Tartaglia. Il volume sarà presentato
anche nella Parrocchia di Monteverde di Bojano (CB), domenica 10 marzo,
alle ore 18,00 alla presenza di don
Adriano Cifelli, direttore dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni Sociali.
Il ventaglio dei
temi che vengono affrontati nel volume è molto ampio, ma se ne può estrarre un
filo conduttore. La domanda di fondo che l'autore si pone è tutta nel titolo
del libro: come si declina il credere del singolo all'interno dell'istituzione
Chiesa? La risposta si snoda su due
versanti: da una parte si interrogano i fondamenti stessi del cristianesimo e
dall'altra si esamina criticamente la pratica di vita del cristiano nella
Chiesa di oggi, con richiami all'attualità del Vangelo.
Ma il libro
giunge anche più che mai opportuno nell'Anno della fede indetto da Benedetto
XVI per celebrare i 50 anni del Concilio Vaticano II. Il papa-emerito, infatti,
ha ammonito i fedeli, in più occasioni, a fare una revisione seria e coraggiosa
della propria fede,“Oggi – ha detto Benedetto XVI
- non si può più essere cristiani come semplice conseguenza del fatto di vivere
in una società che ha radici cristiane: anche chi nasce da una famiglia
cristiana ed è educato religiosamente deve, ogni giorno, rinnovare la scelta
di essere cristiano”.
Tutto
il volume resta sotto la suggestione di un versetto biblico messo in esergo
come stella polare: “Maior est Deus corde nostro”.
Piero Stefani è nato a Ferrara. Laureato
in Filosofia, studioso di ebraismo e autorevole biblista, è uno dei principali
animatori del dialogo cristiano-ebraico.
E'
stato docente di ebraismo a Urbino. Attualmente insegna “Filosofia della Religione” a Ferrara e “Dialogo con
l’Ebraismo” presso l’Istituto di Studi Ecumenici S. Bernardino di Venezia e di
Giudaismo presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano.
Dal
molti anni Stefani è animatore di BIBLIA, un'associazione laica di cultura
biblica, che ha lo scopo di diffondere la conoscenza della Bibbia soprattutto
cercando di superare il problema dell’assenza della Bibbia dalla scuola
italiana, un’assenza che – egli dice - “toglie alle nuove generazioni la
memoria storica di una delle principali fonti della cultura occidentale e la
possibilità di un incontro con uno dei Grandi Testi ancor oggi più ricchi e
stimolanti”.
Piero
Stefani collabora regolarmente con varie associazioni che operano nel campo
biblico ed ecumenico. È ospite frequente su Rai
RadioTre della nota rubrica in
onda ogni sabato e domenica mattina, Uomini e Profeti. Dal
1985 Stefani è redattore della rivista Il Regno, di Bologna.
L’Addetto Stampa
lunedì 25 febbraio 2013
Comunicato stampa "Preghiamo per il Santo Padre, Papa Benedetto XVI"
COMUNICATO STAMPA
Christus vincit,! Christus regnat! Christus imperat!
Exaudi Christe Summo Pontificet universali Papæ vita. Salvator mundi. Tu illum adiuva Sancta Maria Tu illum adiuva Sancte Petre Tu illum adiuva Samcte Paule Tu illum adiuva Christus vincit, Christus regnat, Christus imperat.
L’arcivescovo di Campobasso- Bojano, S.E. Mons. GianCarlo Bregantini, chiama a raccolta tutti i fedeli e istituzioni per una veglia di intensa preghiera presso la Cattedrale della Ss. Trinità di Campobasso, giovedì 28 febbraio 2013 alle ore 20,30. «…il primato della preghiera, senza la quale tutto l’impegno dell’apostolato e della carità si riduce ad attivismo.
Nella Quaresima impariamo a dare il giusto tempo alla preghiera, personale e comunitaria, che dà respiro alla nostra vita spirituale. Inoltre, la preghiera non è un isolarsi dal mondo e dalle sue contraddizioni, come sul Tabor avrebbe voluto fare Pietro, ma l’orazione riconduce al cammino, all’azione» (Benedetto XVI, Angelus, 25 feb 2013). La veglia sarà coordinata dal parroco della Cattedrale don Michele Tartaglia, dai gruppi scouts della Cattedrale e dall’Azione Cattolica. Guidati dalla riflessione, dalla preghiera e da spunti tematici sul percorso petrino di Papa Benedetto XVI che ha iniziato e concluso il suo Papato con un commosso e mesto Grazie!
Il Presule di Campobasso invita tutta la comunità, cattolici e non, a radunarsi per una preghiera di ringraziamento e di sostegno al papa della Virtù di Fede come Pietro dal Morrone, Celestino V Papa, il santo tanto caro ai molisani. Benedetto XVI ha posto infatti al centro della suo apostolato, la FEDE lasciandoci un intenso ricordo, strada certa per l’uomo e la donna affinché ritrovino la libertà interiore, dell’unione sponsale con Dio, salvezza per l’umanità!
Christus vincit!
L’Addetto Stampa
sabato 23 febbraio 2013
venerdì 22 febbraio 2013
Settimana Sociale diocesana 26,27,28 febbraio 2013
COMUNICATO STAMPA
Settimana Sociale diocesana 26,27,28 febbraio 2013
Il tema dell’incontro diocesano è:
“Reti di solidarietà tra famiglie, in Molise, come speranza per tutti”
«poiché il tema nazionale- come ha detto mons. Bregantini- è attorno al grande dono della famiglia, futuro e speranza per l’Italia, anche la nostra Diocesi intende riflettere su questo tema, così decisivo e così raccomandato da Papa Benedetto XVI, anche nella recentissima Visita ad Limina, da parte dei nostri Vescovi».
Altra considerazione relativa alla settimana sociale diocesana, scaturisce dal fatto che la Diocesi di Campobasso- Bojano sta portando avanti questo impegno già da tre anni secondo le indicazioni del Presule Bregantini nelle sue lettera pastorale del 2010 "La famiglia educa alla Fede, alla Vita, alla Città".
E quest’anno, in particolare la diocesi sta esaminando il rapporto tra famiglia e città.
Programma:
Martedì 26 febbraio, ore 18.00 - (riflessione fondativa)
• Introduzione alla settimana sociale a cura della Pastorale del Lavoro
• “Nell’anno della fede, a 50 anni dal Concilio, la famiglia nella Gaudium et Spes”,
a cura di padre GianCarlo e Pastorale Familiare della Diocesi
Mercoledì 27, ore 18.00 - ( situazione in Italia e in Molise)
• Preghiera
• la famiglia nello scenario italiano. Relazione a cura di FABIO FERRUCCI, Università del Molise.
• la famiglia in Molise: dati di struttura e socio-economici, a cura del dottor Giuseppe Stassi, dell’ISTAT.
Giovedì 28, ore 18.00 (esperienze locali di solidarietà)
• Preghiera
• Famiglia e crisi. Le reti di solidarietà possibili. Relazione a cura del
dottor Francesco BELLETTI, presidente nazionale Forum Associazioni familiari
• Esperienze locali di solidarietà (testimonianze), a cura della Caritas
• Conclusioni pastorali del Vescovo al termine della settimana sociale
L’Addetto Stampa
martedì 19 febbraio 2013
COMUNICATO STAMPA SEMINARIO "SPORT, CULTURA, SOLIDARIETA'"
Prot. Int 18-04
COMUNICATO STAMPA
Campobasso. Si terrà mercoledì 20 febbraio,
alle ore 16,30 presso la sede regionale del Coni in via Carducci, 4 a
Campobasso, un seminario di “Sport, Cultura, Solidarietà” con le realtà sportive promosso dalla
Pastorale per il Turismo, Sport e Tempo libero della CEI diretta da mons. Mario Lusek, dalla Pastorale diocesana per il Turismo, Tempo Libero e
Sport, diretta da Mario Ialenti e dal CONI Comitato Regionale Molise , diretto
da Guido Cavaliere. Il seminario, dal Tema
“Accogliere
Orientare Allenare Educare Dare Speranza” ha come obiettivo la promozione dello sport
come valore, per trasmettere e/o rinnovare la vera essenza della cultura
sportiva: costanza nel perseguire il proprio miglioramento fisico e mentale,
lealtà e correttezza nei confronti dell’avversario e rispetto delle regole.
Secondo il Codice Europeo di Etica Sportiva, lo SPORT è inteso come
un’occasione di partecipazione e di assunzione di responsabilità.
Solo attraverso il proprio impegno e con le proprie capacità ci si può
confrontare con gli altri in modo “sportivo” . Il Target del seminario, che
vedrà la partecipazione di S.E. Mons. GianCarlo Bregantini, arcivescovo di
Campobasso – Bojano, è rivolto ai Giovani affinché si sentano parte attiva e non solo destinatari; Associazioni
e Circoli Sportivi,
perché portavoce di
valori di soli-darietà attiva; Operatori
Sportivi, per dimostrare il grado di preparazione e di
passione di chi quotidianamente lavora per promuovere lo sport come valore.; Genitori,
perché aiutino i ragazzi a rispettare sé
stessi e gli altri per quello che ciascuno è, per sviluppare il loro spirito critico
di fronte agli ostacoli; Scuole per promuovere la discussione aperta a tutto ciò che ruota intorno
all’ambito sportivo.
Interverranno inoltre, Guido Cavaliere, presidente Regionale CONI, Leo
Leone e don Alessio Albertini fratello
del più famoso Demetrio, storica bandiera del Milan e oggi
vice presidente della Federcalcio. Don Alessio è vicario della comunità
Giovanni Paolo II° di Pero, in provincia di Milano e responsabile dell’ufficio
sport della Diocesi milanese.
Programma:
Ore 16.30 : Registrazione
ed accoglienza dei partecipanti
Ore 16.45 : Saluto
introduttivo -Avv. Mario Ialenti- Direttore
Diocesano della Pastorale dello Sport
Diocesano della Pastorale dello Sport
Ore 16.50 : Introduzione
ai lavori - Prof. Guido Cavaliere-
Presidente Regionale CONI
Presidente Regionale CONI
Ore 17.00 :Tre parole
chiave: Accogliere - Allenare - Orientare”
Prof. Leo Leone
Prof. Leo Leone
Ore 17.20 :“Educare e dare
Speranza: la forza dello Sport” -
Don Alessio Albertini
Ore 17.45 : Interventi
Ore 18.00 : Conclusioni: S. E. Mons. GianCarlo
Bregantini
Vescovo metropolita Curia
Arcivescovile
L’Addetto Stampa
venerdì 15 febbraio 2013
COMUNICATO STAMPA 13 FEBBRAIO 2013
Prot. Int13-02
COMUNICATO STAMPA
A tutti gli organi di informazione
Campobasso. Beato chi in Lui si rifugia(salmo 2).
Si è svolto nella serata di ieri, presso l’auditorium Celestino V, del Centro Pastorale diocesano, il confronto con i candidati alla Presidenza della Regione Molise e i Candidati alla Camera e Senato per le prossime Elezioni Regionali e Politiche del 24 e 25 febbraio 2012. Un confronto ed un dialogo senza pari quello tra laici e Chiesa, nel segno della mitezza evangelica e della piena partecipazione.«Un Grazie a tutti i candidati che hanno partecipato e sono intervenuti con chiarezza di stile per presentare ciascuno i propri contenuti, in linea con le indicazioni espresse, negli otto punti tematici, dalla Consulta per le Aggregazioni Laicali – nelle conclusioni di mons. Bregantini - Grazie a tutti i candidati per la viva partecipazione, grazie per l’ amore verso il territorio, il lavoro, i giovani, l’ambiente, l’inclusione degli immigrati, le piccole imprese anche se, è mancato il riferimento al tema delle carceri “luogo dei diritti negati”!».
Nella ouverture della serata non sono mancati la preghiera di affidamento, né una speciale preghiera per il Santo Padre Benedetto XVI in questo “particolare “ momento della rinuncia al ministero petrino, ma denso di Fede.
Compostezza e mitezza hanno caratterizzato la serata nel segno dell’unità, insolita rispetto ai consueti climi accesi preelettorali.
Un clima sereno ed un invito, quello del’arcivescovo di Campobasso alla saggezza, attraverso la lettura conclusiva del Salmo 2: “E ora siate Saggi, o sovrani; lasciatevi correggere, o giudici della terra (…)
Beato chi in Lui si rifugia”.
Hanno moderato la serata, Mario Ialenti e Gilda Fantetti rispettivamente direttore dell’ufficio diocesano per la Pastorale del Turismo e responsabile per la Consulta delle Aggregazioni Laicali.
Gli otto punti: Lavoro, Occupazione giovanile, Sanità, Aree interne e Trasporti, Istruzione e Cultura, Famiglia e Disabilità, Aziende in crisi - Piccole e Medie imprese (risorse del Territorio), Immigrazione-Inclusione, sono stati illustrati da Marina De Castro e Leo Leone.
Stimolante è stato anche l’intervento dal mondo della scuola con Rossella Gianfagna, preside del IV circolo didattico di Campobasso che, attraverso una video realizzato con le insegnanti, ha divulgato un messaggio positivo sull’avanguardia delle scuole molisane, ma che, per essere tali, devono avere un “forte sostegno” da parte di chi governa. Le risorse umane ci sono, ma le strutture ed il sostegno devono essere adeguate!
Per un Molise dal cuore nuovo che guarda un’Europa nuova!
Tutti i candidati, Roberto Colella, Antonio De Lellis, Antonio Federico, Paolo Frattura, Michele Iorio, Massimo Romano (per la Presidenza della Regione Molise) e Michele Scasserra (Camera), Franco Valente (Senato), Franco Giorgio Marinellli (Senato) e numerosi candidati dei listini, hanno aderito all’invito promosso dal mondo laico della Diocesi e dal Presule di Campobasso-Bojano mons. Giancarlo Bregantini accogliendo anche la proposta, a fine serata, di ripetere gli incontri anche dopo le elezioni per un cammino e dialogo comuni. Ciascuno, nel pieno rispetto del tempo riservato, ha illustrato, in sintonia con le otto tematiche, e dagli stimoli provocati dai vari ambiti, la specificità del proprio programma di Governo futuro puntando l’attenzione al lavoro, ai giovani, alla famiglia, al territorio ed alla sua sostenibilità, alla promozione della cultura. Tematiche sostenute da un principio inviolabile che è quello dell’etica sorretta dalla spiritualità. Forza e fede, due espressioni che si radicano nella volontà totalitaria di programmi che, aldilà dei programmi elettorali, pongono al centro di ogni dimensione ed ambito, la Persona.
Ed è proprio la persona che, dotata di ragione e di fede, può contribuire con la propria coscienza a farsi promotrice del dialogo e del confronto ed insieme dell’incontro che promuove la Persona, la democrazia e i valori irrinunciabili della Fede, che salva!
L’Addetto Stampa
lunedì 11 febbraio 2013
Comunicato Stampa - 11 Febbraio 2013
Prot. 11-02
COMUNICATO STAMPA
A tutti gli organi di informazione
«Quando Ratzinger ha accettato di
diventare Papa, lui umile lavoratore della vigna, ha accettato e portato avanti
con altissima dedizione, con un coraggio incredibile superando anche le difficoltà
riportando tutti i problemi degli
scandali in una direzione positiva, ha dato riposte immense al mondo, ha
dato al mondo le più elevate Encicliche come la Caritas in Veritate, capolavoro di lungimiranza. Ma c’è un momento
in cui il cuore cede il posto alla salute, all’età, alle difficoltà ed anche
quando lo abbiamo visto meno di un mese fa insieme agli altri Vescovi del
Molise, alla Visita ad limina, è apparso dignitosamente sereno, disteso, ma
stanco. Davanti alla sua coscienza come ha fatto il Papa nella sua sublime
dichiarazione in latino, ha sentito due cose: la sua età con l’anzianità che avanzava e l’altro elemento fisico e pastorale
che, per guidare la “barca di Pietro”
occorre accanto al cuore ed allo zelo personale, le forze fisiche necessarie.
Ammettere con onestà questo, dona a Papa Bendetto XVI, una grandezza infinita
ed un esempio di Santità enorme per quello che ha fatto. Le sue udienze erano gremite
di persone. La gente lo ha amato tantissimo, lo ha seguito e lo ha ascoltato
immensamente. Oggi c’è gente che piange e ci si accorge che davanti a questo
suo gesto la sua coscienza è altissima e la sua vita estremamente bella, piena.
Benedetto XVI ha capito che bisognava obbedire la Chiesa nel 2005, quando è
stato eletto e ha obbedito, oggi, al suo
cuore, la sua coscienza, nel 2013. Ma è la stessa dinamica di un uomo che
obbedisce a Dio. Ecco perché è un gesto di Santità ed è un uomo che ha saputo
sempre rispondere alla voce di Dio. Sin dall’inizio del suo mandato si è posto
con grande dignità e rispetto per il suo predecessore Giovanni Paolo II per il
quale guidava la più difficile delle
Congregazioni, quella per la
Dottrina della Fede. “Per
virtude fece il gran rifiuto. Non per viltade!” come ebbe a dire Paolo
VI per commentare il gesto di Celestino V.
Per quanto riguarda Il futuro
della Chiesa – ha detto il Presule di Campobasso - vedo molte somiglianze con
quello che accadde con Celestino V che, dopo grandi pianti interiori maturò le
dimissioni così come quest’uomo, Benedetto XVI. Quanto avrà pianto! Ed il suo
annuncio in latino è un grandissimo gesto per
parlare al mondo. Anche Celestino V quando diede le dimissioni,
organizzò il futuro del Conclave. Il 13 dicembre del 1294 diede le dimissioni
ed il 24 dicembre dello stesso anno
venne aperto il conclave. Così come si farà dopo il 28 Febbraio 2013. Non
per la sua viltade, come si potrebbe
interpretare ma per quella virtude,
che sa dare a ogni età della vita il meglio di sé, sempre pronti a servire la
Chiesa, sia quando ci chiama ad operare sia quando ci richiede la sosta nel’agire.
Sempre compiendo la volontà di Dio, in tutte le cose ed in tutti i luoghi.
Perché in quella volontade sia la
nostra pace.»
L’Addetto
Stampa
venerdì 8 febbraio 2013
Comunicato Stampa
Prot. Int - 8-02
A tutti gli organi di informazione
A tutti gli organi di informazione
Campobasso. La Consulta diocesana per le Aggregazioni Laicali in collaborazione con l’arcidiocesi di Campobasso – Bojano, terrà un dialogo aperto con il mondo della Politica e tutti i candidati del territorio molisano. L’incontro, presieduto dall’arcivescovo di Campobasso - Bojano S.E. Mons. GianCarlo Bregantini, si terrà martedì 12 febbraio 2013 alle ore 18,00, presso l’auditorium Celestino V, in via Mazzini 80, Campobasso.
Il dialogo a confronto, aperto a tutti, candidati e cittadini liberi, avrà per tema le proposte operative dei programmi di ciascun candidato e le risposte credibili alle priorità ed alle attese dei cittadini, dei cattolici, laici e laici impegnati, in linea con i principi della Dottrina Sociale della Chiesa. Dallo slancio del documento alla Politica ”Dalla parte dei Miti”, con i cinque punti luce sulle questioni urgenti da affrontare, recentemente diffuso dalla diocesi di Campobasso –Bojano, e già a confronto e stimolo con i cinque candidati Presidenti alla Regione Molise, otto saranno gli spunti -guida, per le risposte alle attese dei cittadini:
- Il lavoro
- L’occupazione giovanile
- La sanità
- Le Aree interne e trasporti
- Istruzione e cultura
- Famiglia e disabilità
- Aziende in crisi - Piccole e Medie imprese (risorse del Territorio)
- Immigrazione-Inclusione
L’Addetto Stampa
giovedì 7 febbraio 2013
Cenacoli Fra Immacolato febbraio 2013
Ricordo che la casa di Fra Immacolato è aperta per chi desidera riunirsi in preghiera la seconda domenica del mese alle ore 16, per i giovani, e la terza domenica del mese alle ore 16, per gli adulti.
E' possibile scaricare il sussidio dal sito web della diocesi collocato provvisoriamente nella sezione Pastorale salute e sanità (http://www. diocesicampobassobojano.it/ online/pastorale-salute-e- sanita/).
Cordialmente,
Don Fabio
domenica 20 gennaio 2013
Programma per la Settimana di Preghiera per l'unità dei Cristiani
Gli
incontri si terranno tutti alle ore 19,00
Venerdì 18 gennaio:
Incontro nella chiesa Valdese (Campobasso, traversa via Cavour, 40)
Tema: Camminare in dialogo
Interverranno:
- il vescovo Mons. Giancarlo Maria Bregantini su Atti 2,1-12 "L’effusione dello Spirito, dono della comprensione";
- Dario Carlone su Luca 24,13-35 "La conversazione con il Cristo Risorto durante il cammino verso Emmaus".
§§§
Mercoledì
23 gennaio:
Incontro nella chiesa della Riconciliazione (Campobasso, Viale del Castello,84)
Incontro nella chiesa della Riconciliazione (Campobasso, Viale del Castello,84)
Tema: Camminare
oltre le barriere
Interverranno:
- il pastore Anziani su Efesini 2,13-16 “Cristo ha demolito quel muro che li separava”
- il vescovo Mons. Giancarlo Maria Bregantini su Matteo 15,21-28 “Gesù e la donna cananea”
§§§
Venerdì 25 gennaio:
Incontro nella chiesa Madonna della Libera (Campobasso, p.zza V. Emanuele II)
Incontro nella chiesa Madonna della Libera (Campobasso, p.zza V. Emanuele II)
Tema: Camminare
insieme nella celebrazione
Interverranno:
- il Pastore Ciccaglione su Abacuc 3,17-19 "Celebrare in un momento di difficoltà"
- il vescovo Mons. Giancarlo Maria Bregantini su Luca 1,46-55 "Il cantico di Maria"
Il
Signore, che continuamente prega per l’unità dei fratelli, ci doni frutti di
pace e di speranza.
Fraternamente,
padre Loachim Blaj ofm. conv
giovedì 17 gennaio 2013
mercoledì 9 gennaio 2013
"Vi esorto a farvi costruttori di pace"
capaci di ridire all’uomo il suo valore come persona. In questa breve intervista, rilasciataci qualche attimo prima di partire per Lecce, dove si terrà la 45ª Marcia nazionale della Pace, l’arcivescovo di Campobasso, mons. GianCarlo Bregantini, ci insegna a guardare oltre i grandi problemi, che travagliano la nostra società. Nel suo impegno costante accanto ai poveri e ai lavoratori, il vescovo “proletario” della Chiesa italiana, la parola d’ordine è “sperare contro ogni speranza”, avere fiducia e mai“chiudere bottega”,e dichiarare fallimento. Il nuovo anno, intravisto con saggezza e positività dal pastore metropolita, tende ad avere il sapore della speranza che riaccende di vita anche la disponibilità ad andare incontro ad un cambiamento decisivo. Occorre leggere e rileggere, fino a “ruminare” queste parole rilasciate con spontaneità, al fine di assimilare e possedere in profondità il messaggio d’augurio da parte di mons. Bregantini a tutti i molisani.
Eccellenza, secondo lei, cosa dobbiamo lasciarci alle spalle e in che cosa invece dobbiamo perseverare alle soglie del 2013?
Il mio augurio è che nel nuovo anno si pensi più all’essere che al fare. La crisi ci ha interrogato a fondo in questo anno. Ora è giunto, a mio parere, il tempo di recuperare la forza della responsabilità. Nella certezza che Dio non è indifferente al nostro grido e alle nostre fatiche, dobbiamo credere che non ci sono strade senza via d’uscita. Tutto può essere guarito. Se ci diamo da fare, tutti insieme, per cambiare, migliorare e risanare le cose. Non disperdiamo le forze. Impieghiamole a favore del nostro futuro, creando alleanza e lavoro, perché tutti abbiano voce e pane. Contrastiamo le lusinghe del potere fine a se stesso. Torniamo, invece, alla scuola del bene comune.
Il mio augurio è che nel nuovo anno si pensi più all’essere che al fare. La crisi ci ha interrogato a fondo in questo anno. Ora è giunto, a mio parere, il tempo di recuperare la forza della responsabilità. Nella certezza che Dio non è indifferente al nostro grido e alle nostre fatiche, dobbiamo credere che non ci sono strade senza via d’uscita. Tutto può essere guarito. Se ci diamo da fare, tutti insieme, per cambiare, migliorare e risanare le cose. Non disperdiamo le forze. Impieghiamole a favore del nostro futuro, creando alleanza e lavoro, perché tutti abbiano voce e pane. Contrastiamo le lusinghe del potere fine a se stesso. Torniamo, invece, alla scuola del bene comune.
Qual è, secondo lei, il compito da assumere con urgenza per operare il cambiamento in positivo a livello sociale, oltre che moralmente?
Riporto alla memoria quello che dissi durante il mio primo anno qui, alla guida di questa amata arcidiocesi, rivolgendomi alla Vergine Maria:“Fa che nessuna lacrima resti dimenticata sul volto della gente del Molise e donami la grazia di star vicino a chi soffre, per asciugare quelle lacrime e ravvivare sempre la speranza in tutti!”. Il compito è farsi accanto a chi soffre, alleviare le angosce e le sofferenze, risolvere i disordini e le lacerazioni dei cuori, delle famiglie, della società, della politica. Creare occupazione. Non illudere e non emarginare più i giovani. Si deve arrivare a punti di incontro e con fiducia reciproca partecipare tutti insieme alla stabilità, all’unione, allo sviluppo della nostra terra. Nulla è più prezioso della comunione. Il mio auspicio per l’anno nuovo è che ci sia un rinnovo per riscoprire la fondamentale importanza di un progetto comune di crescita.
Riporto alla memoria quello che dissi durante il mio primo anno qui, alla guida di questa amata arcidiocesi, rivolgendomi alla Vergine Maria:“Fa che nessuna lacrima resti dimenticata sul volto della gente del Molise e donami la grazia di star vicino a chi soffre, per asciugare quelle lacrime e ravvivare sempre la speranza in tutti!”. Il compito è farsi accanto a chi soffre, alleviare le angosce e le sofferenze, risolvere i disordini e le lacerazioni dei cuori, delle famiglie, della società, della politica. Creare occupazione. Non illudere e non emarginare più i giovani. Si deve arrivare a punti di incontro e con fiducia reciproca partecipare tutti insieme alla stabilità, all’unione, allo sviluppo della nostra terra. Nulla è più prezioso della comunione. Il mio auspicio per l’anno nuovo è che ci sia un rinnovo per riscoprire la fondamentale importanza di un progetto comune di crescita.
Il suo augurio per questo 2013, fuori dai canoni tradizionali e da schemi scontati.
Rivolgo il mio augurio di buon anno a tutti i molisani da padre, da fratello, da amico, sottolineando però tre aspetti pratici. Vi auguro di non trascurare la bellezza del vostro patrimonio culturale, sociale e spirituale, di mantenere il vostro cuore incorrotto dalla dittatura dell’egoismo, evitando la corsa ad accumulare, ma piuttosto lasciandovi orientare dai valori della solidarietà e dalla cooperazione, di investire in coraggio e progetti di crescita concreta. Perché se la credibilità è una conquista, e il servizio la radice che esige attenzione agli ultimi, l’unità allora è una chiamata a cui non si può più rinunciare. Dio esaudisca le vostre preghiere ed effonda la sua luce specie su chi è chiamato a far progredire e rifiorire questa terra del Molise. In ultimo vi esorto a farvi costruttori di pace, a trasmetterla con la vita, nel quotidiano, perché è la pace che ci insegna ad accogliere dentro di noi il bisogno di esaltare e tutelare ciò che è buono.
Rivolgo il mio augurio di buon anno a tutti i molisani da padre, da fratello, da amico, sottolineando però tre aspetti pratici. Vi auguro di non trascurare la bellezza del vostro patrimonio culturale, sociale e spirituale, di mantenere il vostro cuore incorrotto dalla dittatura dell’egoismo, evitando la corsa ad accumulare, ma piuttosto lasciandovi orientare dai valori della solidarietà e dalla cooperazione, di investire in coraggio e progetti di crescita concreta. Perché se la credibilità è una conquista, e il servizio la radice che esige attenzione agli ultimi, l’unità allora è una chiamata a cui non si può più rinunciare. Dio esaudisca le vostre preghiere ed effonda la sua luce specie su chi è chiamato a far progredire e rifiorire questa terra del Molise. In ultimo vi esorto a farvi costruttori di pace, a trasmetterla con la vita, nel quotidiano, perché è la pace che ci insegna ad accogliere dentro di noi il bisogno di esaltare e tutelare ciò che è buono.
di Ylenia Fiorenza
Il Quotidiano del Molise
3 gennaio 2013
domenica 6 gennaio 2013
venerdì 14 dicembre 2012
domenica 9 dicembre 2012
sabato 1 dicembre 2012
"Mi fido di te" : Meeting giovanile con Padre Giancarlo Maria Bregantini
Un momento importante per i giovani tra i 15 e i 30 anni della nostra Diocesi!
La giornata, sarà molto ricca e carica di messaggi, testimonianze forti, video, balli e tanta musica che ci aiuteranno a riflettere su quella che è la virtù su cui si poggia la nostra speranza:
la Fede in Gesù il Signore della Storia..
la Fede in Gesù il Signore della Storia..
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