martedì 1 dicembre 2009

Un cristianesimo calato nell'azione sociale

L'AUSPICIO CONCORDE DEL CONVEGNO DI CHIETI SU SALVAGUARDIA DEL CREATO ED ETICA IN POLITICA

Da "Vita Diocesana" del 22 Novembre 2009

Salvaguardia del Creato ed etica in Politica: due argomenti di grande attualità e che interrogano profondamente i credenti in Cristo. Sono stati questi i temi a cui è stato dedicato il Convegno: “Il bene comune per un’etica della politica e dell’ambiente” svoltosi a Chieti domenica 8 novembre scorso.
Perni della riflessione due documenti dei Vescovi della Conferenza Episcopale Abruzzese Molisana “Una nuova sobrietà per abitare la terra” e “Al servizio del bene comune”. Il saluto del Segretario della Consulta Regionale delle Aggregazioni Laicali, Alessandra Bizzarri, il saluto di Mons. Forte, e l’introduzione di Mons. Spina, Vescovo delegato per il laicato ha dato avvio ai lavori.
La riflessione comune su questi argomenti è stata svolta dalle relazioni di Mons. Seccia su “La politica come servizio, espressione della carità, il potere è al servizio del bene comune”, Mons. Valentinetti su “Davvero il pianeta è la casa che ci è donata, perché la abitiamo responsabilmente custodendone la vivibilità anche per le prossime generazioni” e Mons. Bregantini su “Occorre impegno per favorire la cultura della legalità”.

«A volte, nelle nostre Associazioni – ha detto Mons. Seccia – ci soffermiamo solo sulla Lectio Divina ma non siamo capaci di trarne le concrete conseguenze» L’impegno fattivo verte proprio sullo specifico del cristiano: carità e servizio. «La fraternità non è quella illuminista – ha continuato il presule – ma è carità e servizio.» Ha quindi offerto un modello concreto: «Pietro e Paolo avevano idee diverse ma si sono confrontati ed hanno trovato una soluzione».
Le beatitudini rimangono sempre al centro della nostra riflessione ed ha affermato che «non bisogna avere sfiducia nei confronti della politica e delle istituzioni».

«La creazione continua nella responsabilità dell’uomo». Questa la sintesi della relazione di Mons. Valentinetti. Molto concreti gli spunti offerti: no alla privatizzazione dell’acqua, spinta per la raccolta differenziata, tutela della natura che non può e non deve sconfinare nel panteismo.

Mons. Bregantini ha trattato il tema della “legalità”. Ha subito precisato che essa non è il fine ma un mezzo per arrivare alla giustizia. Molto profonda la sua indicazione legata al Vangelo della Domenica: «Non ci si può fermare ai luoghi comuni ma occorre fare come Gesù che si siede nel Tempio ed osserva.» Dall’episodio dell’obolo della vedova nel tempio nasce una riflessione che deve portare ad una revisione della propria vita: «Si può essere apparentemente legali – ha continuato Mons. Bregantini – ma iniqui e Gesù smaschera l’inganno». A questo punto occorre «dire con chiarezza dov’è il male e dov’è il bene». L’auspicio del presule è stato che la Parola diventi sempre più cultura, che «che ai gruppi biblici si affianchino gruppi di riflessione culturale».

Il dibattito seguito alle relazioni è stato vivace e pregnante: sono stati evidenziati i progressi che i gruppi, movimenti ed associazioni presenti in Abruzzo-Molise hanno svolto nel corso degli ultimi anni ed auspicato lo svolgimento di una piccola “Settimana Sociale” dedicata alla vita ed alle sfide legate al nostro territorio.
Sono intervenuti anche i politici presenti in sala tra i quali il Consigliere regionale del Molise Michele Petraroia che ha giudicato positivamente il confronto con il pensiero sociale della Chiesa ed evidenziato esperienze concrete a favore della tutela del territorio svolte in Molise.

Mons. Spina, che ha moderato i lavori, ha ringraziato la Consulta Regionale delle Aggregazioni Laicali che ha voluto dedicare questo momento di riflessione e confronto su temi importanti sui quali il laicato cattolico desidera crescere in un clima di fraterna e serena comunione partendo dagli spunti di luce dei propri pastori.


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